


NATALE
Mio Dio, mio Dio
dove nascerai stanotte?
La terra vive la preistoria
della sua distruzione
impazzita tra neon, sirene, esplosioni,
popolata di mostri, d'automi
che si urtano, corrono, vociano,
s'insultano con rabbia,
si uccidono...
L'Umanità ferocemente fagocita
ogni specie vivente
senza più illudersi, senza credere.
Nel cuore degli uomini
nemmeno un lume di speranza...
Capitalista, borghese, proletario,
politicante, show-man, finanziere...
Chi sarai?
Dove nascerai?
In un'asettica clinica svizzera
o in un maleodorante
ospedale italiano?
Era questa l'uguaglianza
di cui Tu parlavi?
Mio Dio,dove nascerai stanotte?
Nel cuore degli uomini
nemmeno un filo di bontà!
... La Tua cometa, offuscata dai neon,
si frantumerà contro uno
dei mille satelliti che solcano i cieli,
o contro una bomba dispersa...
Ma, nonostante tutto,
Tu nascerai stanotte
in questa nuda stalla
che è il cuore degli uomini,
portando di nuovo
bontà e speranza...

LETTERINE DI NATALENell'album dei ricordi ho ritrovato
le mie vecchie letterine di Natale:
un angioletto sopra una capanna,
un San Giuseppe ed una Madonnina,
un Bambinello in fasce sulla paglia.
Tutt'intorno dei lievi fregi d'oro,
quasi un ricamo di fiori e foglioline.
E sulla carta, dal tempo ormai ingiallita,
la mia grafia minuta ma decisa:
"Carissimo papà, cara mammina..."
e giù una nota d'impegni, di promesse
d'essere buono, obbediente, rispettoso.
Augurandomi che Gesù Bambino,
nella sua bontà avrebbe perdonato
ogni mia colpa, ogni birbonata
e per Natale m'avrebbe poi portato
quell trenino elettrico
che tante volte,ogni giorno,guardavo lì in vetrina...









































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