
MILANO - Un militare italiano , un alpino, è morto e un altro è rimasto ferito nel corso di uno scontro a fuoco all'interno di un avamposto nei pressi della base italiana a Bala Murghab. Salgono così a 36 i soldati italiani morti in Afghanistan.
IL MINISTRO DELLA DIFESA - «Purtroppo devo dirvi che uno dei due militari precedentemente segnalati come feriti è morto», ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa parlando dello scontro a fuoco di oggi. L'altro ferito invece, ha detto il ministro «non è in pericolo di vita» essendo stato colpito alla spalla. «Il soldato è morto all'interno dell'avamposto», ha aggiunto il ministro, che sulla dinamica dell'attacco non si è sbilanciato: «I militari mi hanno dato tutte le notizie che hanno, ma attendiamo delle conferme».
SPARATORIA ALL'INTERNO DELLA BASE ITALIANA - La Russa, ha confermato poi che la sparatoria di questa mattina a Bala Murghab è avvenuta all'interno della base italiana. «Stiamo raccogliendo le informazioni sulle modalità. Non dovrebbe trattarsi di un usuale conflitto a fuoco, ma aspettiamo le conferme» ha detto ancora La Russa. Secondo ulteriori informazioni la sparatoria è avvenuta in un avamposto della cintura di sicurezza di Bala Murghab, denominata Hilander. In quella base opera l'ottavo reggimento Alpini di Cividale del Friuli.
La Russa ha poi spiegato le ragioni del susseguirsi degli attacchi contro gli italiani in Afghanistan: «Per la prima volta dopo tanti anni non stiamo solo dentro le basi fortificate, ma miriamo a controllare il territorio per fare in modo che la popolazione afghana rientri nei suoi villaggi. Gli avamposti sono più facilmente esposti agli attacchi degli insurgent».
«FORSE FUOCO AMICO» - Il soldato italiano ucciso potrebbe essere stato vittima di «fuoco amico»: è quanto si apprende da fonti della Difesa, secondo cui la vittima italiana «forse è stato fatto oggetto di fuoco da personale militare afghano o da una persona che, comunque, indossava una divisa dell'esercito afghano».
NAPOLITANO - Immediato il cordoglio del capo dello Stato. «Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con profonda commozione la notizia dello scontro a fuoco avvenuto a Bala Murghab in cui un militare italiano ha perso la vita e un altro è rimasto ferito, esprime i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari del militare caduto nella missione internazionale per la pace e la stabilità in Afghanistan, e un affettuoso augurio al militare ferito». Lo si legge in una nota diffusa dal Quirinale.
CONVOCATI VERTICI MILITARI - La Russa ha poi convocato una riunione di urgenza al ministero con i vertici militari per discutere delle circostanze che hanno portato all'uccisione del militare italiano. Alla riunione, secondo quanto si è appreso, partecipano oltre al ministro il capo di stato maggiore della Difesa Biagio Abrate, il comandante del Comando operativo di vertice interforze Giorgio Cornacchione, il capo di stato maggiore dell'Esercito Giuseppe Valotto, il capo di gabinetto del ministro Claudio Graziano e il consigliere militare Paolo La Rosa.
IO NON O PAROLE! I MILITARI ITALIANI IN AFGHANISTAN SONO STATI INVIATI PER CONTROLLARE ED ORGANIZZARE MISSIONI DI PACE,INVECE LORO MALGRADO SONO COSTRETTI AD USARE ANCHE LE MANIERE FORTI CIOE GUARDARSI LE SPALLE.
MA DICO A TE CARO MINISTRO DELLA DIFESA,TU CONOSCI QUESTA PAROLA"DIFESA"?
BE NON CREDO CHE TU LA CONOSCI,DIMMI IL PERCHE IN QUESTE TRUPPE DI MILITARI NON CI SONO NE FIGLI E NE PARENTI DI POLITICI ITALIANI?
MA CI SONO FIGLI O PARENTI DI POLITICI SOLO DOVE SI SPECULA E SI IMBROGLIA LA POPOLAZIONE ITALIANA?
[ASPETTO UNA RISPOSTA GRAZIE]

[BY DIOANF]









































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