
Nella calura estiva,
cullato da una brezza levantina,
su una sdraio mezza infarinata
di terra rossa
che allaga la campagna,
dondolo lentamente
ed i ricordi
sgusciano lenti e chiari
dalla mente.
Ombre d'antiche cose
s'aggirano tra i rami
insieme al vento,
che il sudore scioglie
sulla fronte imperlata
dai pensieri.
E mentre il chiacchierio
delle cicale mi tormenta il cuore,
mentre quest'ansia m'affoga i sentimenti,
odo per la campagna
quei richiami d'un tempo,
asfissianti,
quelle parole che nelle cisterne
riportano tuttora un'eco antico,
un ricordo
che ormai più non ristora.









































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