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PER CONTINUARE A VIVERE E MOLTO DURA IN QUESTO PAESE NON FUNZIONA QUASI NIENTE LA BUROCRAZIA COLPISCE ANCHE A CHI E INVALIDO LO FANNO ANDARE DA UNA PARTE ALL'ALTRA SENZA PENSARE CHE SE E DISABILE DOVEBBRE AVERE LA VITA PIU ADATTATA AL SUO ANDIKAP SE E CON LA SEDIA A ROTELLI E UN DRAMMA PERCHE VARI UFFICI CHE DOVREBBERO AVERE STRUTTURE ADATTE PER I DISABILI MOLTE VOLTE NON FINZIONANO OGGI O VISTO UN DISABILE CHE AVEVA DIFFICOLTA AD ENTRARE NEL COLLOCAMENTO DISOCCUPATI DISABILI QUESTO E DAVVERO UNA BARZELLETTA UN DISABILE CHE NON PUO ACCEDERE AD UNA STRUTTURA CHE DOVREBBE TUTELARE IL DISABILE....MA QUESTA E LA VITA DISSE TOTò CHI A AVUTO TANTO E CHI NON A AVUTO NIENTE....MA SIMME è NAPULE PAISà ...by dioanf. ..................................................... o dio oggi un altra cosa strana che mi e successo:o dovuto andare all'asl per disdire una visita legale il dipendente che mi a fatto la disdetta non sapeva come si scriveva "disdicere" se con la lettera "c" o con la lettera "g"....e non vi dico come o fatto a trattenermi nel ridere per non essere inopportuno alla situazione che si e presentata...ecco come funzionano gli uffici pubblici in questa citta....."ma oky non ce problema perche se tutto va bene stiamo inguaiati"...AH AH AH AH ...MAMMAMIAAAAAAAA!!!!!""""" ...by dioanf.

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.............................................[BY DIOANF]

martedì 2 giugno 2009

John Wayne


John Wayne, pseudonimo di Marion Robert Morrison (Winterset, 26 maggio 1907 – Los Angeles, 11 giugno 1979), è stato un attore statunitense.

Soprannominato Duke (Duca), cominciò la carriera con il cinema muto negli anni venti, diventando poi, dagli anni quaranta agli anni settanta, l'attore più famoso al mondo, celebre soprattutto per i suoi film western, ma anche per molti altri ruoli in generi differenti. Fu lo stereotipo di un ruvido maschilismo individualista ed è a tutt'oggi considerato una leggenda del cinema.

Biografia

Origini e inizi

Marion Robert Morrison nacque a Winterset, in Iowa nel 1907, e il suo nome venne cambiato in Marion Mitchell Morrison alla nascita del fratello Robert, anche se in seguito Wayne affermò spesso che il suo secondo nome era Michael. La famiglia era di religione cristiana presbiteriana; il padre Clyde Leonard Morrison (1884–1937) era di origini britanniche e figlio di un veterano della guerra civile, Marion Mitchell Morrison (1845–1915), mentre la madre, Mary Alberta Brown (1885–1970), era di origini irlandesi.

La famiglia si spostò a Glendale (California) nel 1911; in quel periodo i vicini cominciarono a chiamare il ragazzo Big Duke, per la sua abitudine di farsi accompagnare ovunque dal suo cane Airedale Terrier di nome Little Duke. Il soprannome Duke gli piaceva più del nome Marion e gli rimase per tutta la vita.

Da adolescente Duke lavorò in una gelateria per un uomo che produceva ferri di cavallo per Hollywood. Era anche un appassionato di football americano.

Duke fu un buon studente e, mentre frequentava l'Università della California del Sud, cominciò a lavorare negli studi cinematografici, rimediando alcune particine grazie al leggendario Tom Mix, in cambio di biglietti per le partite di football americano (Wayne giocava nella squadra dell'università). Per Tom Mix, John lavorava come allenatore. A quegli anni risale l'inizio della sua amicizia con il regista John Ford. In questo periodo iniziò così a girare i suoi primi film assieme alla sua squadra di football americano.[1]

Carriera cinematografica

Mentre lavorava alla Fox Film Corporation per 75 dollari a ruolo, nel 1929 recitò nel il film Parole e musica e, nei titoli di coda, venne presentato col nome di Duke Morrison.

Il suo primo ruolo importante fu nel western Il grande sentiero (1930). Raoul Walsh, il regista del film, dapprima gli suggerì il nome d'arte "Anthony Wayne" ma, dato che secondo il capo della Fox Studios Winfield Sheehan suonava "troppo italiano", alla fine Walsh suggerì il nome John Wayne. Sheehan acconsentì e il nuovo nome d'arte di Duke venne confermato come definitivo, malgrado lo stesso Wayne non fosse presente alla decisione. Il suo stipendio venne incrementato a 105 dollari a settimana. Il film venne girato in due versioni, una standard e una innovativa e migliore in widescreen; sfortunatamente solo pochi teatri erano attrezzati per mostrare la seconda versione e gran parte della fatica venne sprecata, tanto che il film venne considerato un flop.

Dopo il fallimento di Il grande sentiero, Wayne venne relegato a piccoli ruoli, apparendo principalmente in western di poco rilievo. Secondo il conteggio dello stesso Duke, otto opere tra il 1930 ed il 1939.
John Wayne in Vento selvaggio (1942)

L'amicizia con John Ford li portò a lavorare insieme in venti film su un periodo di trentacinque anni. Sotto la direzione di Ford, Wayne interpretò i suoi ruoli più celebri, a partire da Ombre rosse (1939), proseguendo con I cavalieri del Nord Ovest (1949), Un uomo tranquillo (1952), Sentieri selvaggi (1956), L'uomo che uccise Liberty Valance (1962).

Il primo film a colori di Duke fu Il grande tormento (1941), nel quale lavorò con il suo amico Harry Carey. L'anno successivo apparve nel film Vento selvaggio accanto a Ray Milland e Paulette Goddard.
Wayne in Lo squalo tonante (1951)

Wayne perse il ruolo di protagonista in Romantico avventuriero (1950), a favore di Gregory Peck, a causa del suo rifiuto di recitare per la Columbia Pictures di Harry Cohn, che lo aveva maltrattato in passato.


Uno dei suoi ruoli più popolari fu quello nel film Prigionieri del cielo (1954), diretto da William Wellman e basato su un romanzo di Ernest K. Gann. Qui Duke recitò nel ruolo di un eroico co-pilota. Si calò nei panni di un aviatore anche nei film I falchi di Rangoon (1942), I diavoli alati (1951), L'isola nel cielo (1953), Le ali delle aquile (1957) e Il pilota razzo e la bella siberiana (1957).
John Wayne in Sentieri selvaggi (1956)

L'interpretazione del personaggio di Ethan Edwards in Sentieri selvaggi (1956) viene considerata una delle migliori mai offerte da Wayne, che diede il nome di Ethan a uno dei suoi figli. Nonostante il numero notevole di film girati, l'attore vinse solo un premio Oscar per Il grinta (1969), mentre nel passato aveva ricevuto una candidatura quale migliore attore per Iwo Jima, deserto di fuoco (1950) e una come produttore per La battaglia di Alamo (1960).

In due occasioni passò dall'altra parte della cinepresa, firmando la regia de La battaglia di Alamo e di Berretti verdi, film che decise di girare dopo essere stato nel 1966 in Vietnam, in un giro tra le truppe americane. I berretti verdi gli costò accuse di militarismo: il suo aperto sostegno alla guerra in Vietnam procurò a Wayne una certa impopolarità politica, soprattutto tra le giovani generazioni.

La sua ultima interpretazione risale al 1976 nel film Il pistolero di Don Siegel, con la partecipazione di Ron Howard, dove Wayne veste i panni di un anziano pistolero di grande fama, affetto da cancro incurabile, che decide di ritornare a Carson City per regolare alcuni conti in sospeso prima di morire.

La morte

John Wayne morì per un tumore allo stomaco l'11 giugno 1979 e venne sepolto nel cimitero di Corona del Mar in California. Già nel 1964 aveva subito con successo l'asportazione di un cancro al polmone, probabilmente causato dall'esposizione alle radiazioni prodotte da esperimenti nucleari nello stato del Nevada, proprio accanto al deserto dello Utah, dove nel 1955 erano state effettuate le riprese del film Il conquistatore. In seguito, fra i membri della troupe, si registrarono casi superiori alla media di neoplasie, tanto che molti ipotizzano una correlazione fra l'ubicazione del set e la successiva malattia dell'attore.

Vita personale

Wayne si sposò tre volte, sempre con donne di origine latino americana: Josephine Alicia Saenz, Esperanza Baur e Pilar Palette (figlia di un senatore, incontrata durante le prime location per il progettato film La battaglia di Alamo). Ebbe in totale sette figli, sei dei quali ebbero brevi carriere cinematografiche. Quando scoppiò la Seconda guerra mondiale, John Wayne non poté andare al fronte perché, come padre di quattro figli, la legge non lo consentiva. Fratello di sangue di molte tribù indiane, venne chiamato dai Navajos Grande soldato.

Idealismi

Con l'attore e amico Ward Bond condivideva le idee politiche ed entrambi fecero parte di una associazione di stampo conservatrice chiamata Società per la salvaguardia degli ideali americani, il cui programma era quello di denunciare e allontanare i simpatizzanti comunisti dall'industria cinematografica, società di cui Wayne divenne presidente.

Il 9 giugno 1980 il Presidente Jimmy Carter gli ha concesso la Medaglia presidenziale della libertà, massima onorificenza civile statunitense.

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