
Massimo Ranieri
Giovanni Calone nasce a Napoli il 3 maggio 1951 in una famiglia molto umile, ma di grande senso artistico. Già a 14 anni vieni notato per le sue qualità canore da Gianni Aterrano, il quale, consapevole del suo talento, lo fa diventare spalla di Sergio Bruni e lo fa partire per gli Stati Uniti con il nome d'arte di "Gianni Rock". Con quel nome si esibirà per la prima volta in palcoscenico all' Academy di Brooklyn.
Nel 1966 assume definitivamente il nome d’arte di Massimo Ranieri, soltanto quindicenne, incanta il pubblico televisivo di Scala Reale con “L’amore è una cosa meravigliosa”.
Da allora è una serie interminabile di successi che costellano tutti i suoi anni ’60 e ’70, soprattutto in qualità di cantante: da Canzonissima a Sanremo, dall’Italia, al Sudamerica, al Giappone.
Nonostante nel tempo cominci a sfruttare più a pieno tutti i suoi notevoli e variegati talenti, ulteriori rispetto al solo canto, dandosi con intensità anche a cinema, televisione e soprattutto teatro, non tradisce mai la sua prima passione del canto, facendone sempre e comunque una sua caratteristica fondamentale e continuando anche negli anni a venire ad incidere dischi e partecipare ad importanti kermesse canore, quali Sanremo (nel 1988 trionfa conquistando il più alto gradino del podio con “Perdere l’amore”, ma diverse sono nel tempo le sue partecipazioni).
In teatro è protagonista di “Barnum” (1983), “Pulcinella”(1987), “Rinaldo in campo”(1988) raccogliendo la pesante eredità di un mito quale Domenico Modugno, Liolà (1991) e poi di “Hollywood, ritratto di un divo” (1998) in cui si racconta la storia d’amore di Greta Garbo, “Il grande campione” che porta in scena il ritratto del pugile Marcel Cerdan. Dal 2001 mette da parte il musical vero e proprio per dare vita sui palchi dei teatri italiani a recitals dedicati alle più belle canzoni napoletane, rilette in chiave più moderna e accompagnate da coreografie e impianti scenici d’effetto: “Oggi o Dimane”(2001), “Nun è acqua”(2003), “Accussì Grande” (2005), “Canto perché non so nuotare”(2007).
Ma anche la televisione lo vede da sempre grande protagonista, sia come attore di sceneggiati e fiction di successo sia come intrattenitore. Molti i titoli che si possono citare: “Doppia coppia”(1970), “Fantastico”(1989), “Siete tutti invitati, citofonare Calone”(2001), “Tutte donne tranne me”(2007) per quanto riguarda i varietà; “Il ricatto” (1989), “Angelo Nero” (1998), “Io ti salverò”(2002), “Senza via d’uscita”(2007).









































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